Quando i disturbi o le patologie, le più varie e le più frequenti, da acute diventano croniche nel senso che non giungono a soluzione oppure arrivano a risoluzione solo parziale, nonostante le cure con i farmaci, è possibile e assai probabile che si abbia a che fare con tossici quali metalli pesanti e/o solventi. Essi, mettendo in minoranza il sistema immunitario, altri meccanismi difensivi e di recupero, favoriscono e sostengono la cronicizzazione e l’aggravamento della sintomatologia.
Gli stessi fattori tossici possono intervenire a peggiorare anche la sintomatologia in malattie croniche ad eziologia autoimmune o di altra origine.
Del resto l’esposizione e quindi l’assunzione di piccolissime dosi, ripetute nel tempo, di metalli pesanti e/o solventi è una evenienza molto comune quasi quotidiana: alimenti, conservanti, vernici, l’ambiente. E’ quindi plausibile pensare che tali sostanze possano con il tempo incidere in modo significativo sullo stato di salute delle persone.
La conoscenza del loro comportamento all’interno dell’organismo umano e perciò della loro interazione con enzimi, oligoelementi, ormoni, cellule, funzioni, può portare il medico a fare diagnosi più precise specie quando le indagini di laboratorio, radiologiche e strumentali danno risultati poco o per nulla significativi a fronte della persistenza di sintomi importanti..
E poi diagnostiche non invasive messe a disposizione dalla tecnologia, dalla fisica applicata alla medicina, consentono in tempo reale di integrare la visita medica, gli esami di laboratorio, radiologici e strumentali fornendo informazioni e indicazioni preziose sulla tipologia dei fattori causali in gioco.
Fra tali diagnostiche risulta molto interessante la metodica VEGACHECK o segmentoelettrografia computerizzata: in 8 minuti fa un’analisi oggettiva completa del paziente individuando disturbi acuti e cronici, tendenze allergiche, focolai infiammatori e campi di disturbo, intossicazioni da metalli pesanti e/o solventi, infezioni ed infestazioni, deficit del sistema immunitario, disturbi ambientali, geopatie e campi elettromagnetici.
Il confronto dei sintomi presentati dal paziente con i quadri di intossicazione già noti relativi ai vari metalli pesanti e/o solventi, aiuterà il medico ulteriormente nella diagnosi, a capire quale o quali siano quelli implicati nei sintomi del paziente e a chiedere eventuali conferme di laboratorio. Il passo successivo sarà una terapia integrata volta ad eliminare il o i metalli pesanti e/o solventi e a ripristinare l’efficienza del sistema immunitario, dei sistemi di eliminazione delle tossine, delle funzioni.
La terapia medica può essere supportata da tecniche non invasive, ancora una volta frutto dell’applicazione della fisica alla medicina, come la stimolazione di risonanza magnetica a campi pulsanti di ultima generazione le cui prerogative e proprietà risalgono in termini di prime applicazioni al 1966 come si può leggere nella sezione della bibliografia scientifica.
Per ulteriori informazioni
sui quadri di intossicazione da metalli pesanti rivolgersi a
Dr. Margherita Andreina Magazzini
Cell. 347 8260821
Email:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
sulla metodica VEGACHECK a Named srl:
email:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
– tel. 039698501
sulla stimolazione a risonanza magnetica a campi pulsanti di ultima generazione
Dr.ssa Bruna Pitta
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.